Dopo il successo del format su NotebookLM che abbiamo prealizzato a marzo 2026 con il nostro esperto Paolo Dalprato abbiamo pensato di replicare l’esperienza con Claude. Il progetto formativo prevede una serie di quattro approfondimenti cha verranno pubblicati qui sul blog ogni martedì di ottobre. A novembre, per la precisione il 18 e il 25 novembre 2026 on line su Zoom, dalle 15.00 alle 17.00, la parte laboratoriare con la presentazione di esperienze concrete realizzate ad hoc per il contesto del progetto.
Da oggi prende il via una serie di quattro articoli che andranno comporre una mappa sulle funzionalità di questa applicazione e come utilizzarla.
Gli articoli saranno pubblicati nella rubrica Focus Claude che potete raggiungere anche dal menù Buone pratiche. Le uscite:
- martedì 6 ottobre 2026
- martedì 13 ottobre 2026
- martedì 20 ottobre 2026
- martedì 27 ottobre 2026
Sotto il modulo di iscrizione per il laboratorio che, secondo la metodologia della classe capovolta, prevede che prima si leggano gli articoli e poi nel laboratorio, il formatore passi ad illustrare casi pratici e concreti, applicabili al contesto della biblioteca o che, ci auguriamo, possano farvi venire delle idee su come applicarlo nella vostra!
Gli articoli di approfondimento
Presentiamo qui brevemente la serie degli articoli che escono questo ottobre. Per chi partecipa ai laboratori un’avvertenza importante: leggerli prima dell’inizio del laboratorio il 18 novembre in modo da poter fugare dubbi e domande o soddisafare curiosità in quella sede. Per tutti gli altri nostri lettori e lettrici un’occasione per conoscere una delle applicazioni AI più usata e pomettente, perlomeno nel momento in cui scriviamo.
Articolo 1. Claude come ecosistema
Il primo articolo introduce Claude non come singolo strumento ma come ecosis tema di componenti integrati. Presenta la chat, i Projects come spazi di lavoro persistenti, le skill come specializzazioni attivabili, il Model Context Protocol come ponte verso strumenti esterni, Claude Desktop, Cowork, le applicazioni costruite con Claude come prodotti finali. Viene introdotto il principio di personalizzazione a più livelli, dalle preferenze utente alle istruzioni di progetto. Le cautele di base (allucinazioni, copyright, gestione dei dati, verifica degli output) sono integrate nel discorso.
Articolo 2. Casi d’uso quotidiani
Il secondo articolo entra nel lavoro concreto del bibliotecario. Redazione di comunicazioni per l’utenza, bozze di regolamenti, testi per il sito web e i social. Supporto al reference: formulazione di risposte a domande complesse, suggerimento di percorsi bibliografici, redazione di bibliografie tematiche. Traduzione e sintesi di documenti lunghi (delibere, regolamenti, bandi), creazione e traduzione di abstract, schede informative multilingue. Ogni caso d’uso è accompagnato da prompt pronti all’uso e da output commentati.
Articolo 3. Lavorare in modo strutturato:projects e skill
Il terzo articolo introduce i due strumenti che trasformano Claude da assistente generico a collaboratore informato sulla propria biblioteca. I Projects come spazi di lavoro persistenti che mantengono attive istruzioni e documenti di riferimento. Le skill come specializzazioni che si attivano sui task giusti. L’articolo presenta due esempi pensati per il pubblico bibliotecario (una skill dedicata allo stile di scrittura del proprio ente, una skill per l’analisi strutturata dei bandi) e accenna alla possibilità di crearsi skill personali tramite skill-creator.
Articolo 4. Claude oltre la conversazione
Il quarto articolo apre lo sguardo sulle direzioni di evoluzione che spostano Claude oltre il paradigma del chatbot. Il Model Context Protocol come collegamento tra Claude e strumenti esterni (con il caso del server MCP per NotebookLM sviluppato dal formatore). Cowork come strumento per delegare a Claude azioni sul desktop. Il vibe-coding come modo per costruire piccoli strumenti su richiesta. A chiusura, l’applicazione ADA del formatore come esempio integrativo che mette insieme i mattoni dell’ecosistema.
Programma dei laboratori
Primo laboratorio: mappa operativa dell’ecosistema.Il primo laboratorio si apre con un tour guidato dell’interfaccia di Claude.ai e di Claude Desktop, dei pannelli, delle settings, dei Projects, delle skill disponibili, dei punti di accesso a MCP e Cowork. È la versione concreta della mappa che gli articoli 1 e 3 hanno presentato in modo concettuale. Nella seconda parte i Projects e le skill vengono mostrati in azione su un caso bibliotecario reale, costruito dal formatore davanti ai partecipanti.
Secondo laboratorio: Claude oltre la conversazione Il secondo laboratorio è dedicato alle direzioni di evoluzione che spostano Claude oltre il paradigma del chatbot. La prima parte mostra MCP in azione con l’esempio dell’integrazione Claude-NotebookLM su un corpus bibliotecario, e la dimostrazione di Claude Desktop su un task di gestione file. La seconda parte presenta ADA in funzionamento come esempio di sistema integrato, e si chiude con una discussione sui percorsi di approfondimento possibili.
Biografia Paolo Dalprato. Formatore e divulgatore specializzato in intelligenza artificiale generativa, crea tutorial, articoli e approfondimenti per aiutare professionisti e aziende a comprendere e applicare l’AI. Ha fondato su Facebook la community OPEN MINDS FOR AI, un gruppo per condividere le proprie domande e le proprie conoscenze sulle AI. La logica alla base vuole essere quella del mondo open source, il sapere va condiviso. Tra i fondatori del team AI TREE, dedicato alla formazione aziendale è autore del saggio CREATIVITÀ IBRIDA, che esplora il rapporto tra creatività umana e AI.
Per saperne di più:
- Profilo SubStack,
- Profilo Midjourney
- Sito dedicato alla condivisione della documentazione, i testi sono disponibili sia in versione web che scaricabili come PDF: docs.ai-know.pro.
Il laboratorio è gratutito ed è rivolto alle biblioteche, in primis del Piemonte della Valle D’Aosta e della Liguria ma se rimarranno posti disponibili possono partecipare bibliotecari e bibliotecarie provenienti anche da altre regioni italiane. Massimo 35 partecipanti
Iscriviti al laboratorio on line su Zoom
18 e 25 ottobre 2026 ore 15.00/17.00
