Prima della pausa estiva o per chi è già rientrato i preziosi consigli di Giulia Natale sulle migliori app e dintorni per la nostra rubrica Miscuglio
Bibliotecarie e bibliotecari rieccoci su Miscuglio per l’ultimo articolo prima della pausa estiva, dai che finiamo con il botto!
La prendo da lontano ma in fondo neanche tanto…Viviamo nell’Antropocene, le attività umane hanno modificato il terreno, l’acqua, l’aria e il nostro pianeta è travolto da un faticoso insieme di cambiamenti climatici. Anche per chi si ostina a sottovalutare il fenomeno, è sotto gli occhi di tutti la portata della rivoluzione climatica con le ben note conseguenze (siccità, inondazioni, mari troppo caldi a danno della biodiversità…)
Ieri, ero al supermercato e ripensavo al punto di vista di tanti studiosi del settore fra cui quello di Stefano Mancuso, neuroscienziato e docente all’Università di Firenze, recentemente ascoltato in una conferenza sul tema, e che è il seguente: che sia impossibile un’inversione di rotta, che non sia pensabile tornare indietro, che sia invece – questo sì – possibile tentare di non accelerare questo processo inesorabile, che sia possibile controllarlo lavorando tutti insieme per rallentarlo e per trovare alternative sostenibili e adattamenti percorribili per la sopravvivenza delle creature, umane e non, sulla Terra.

Cosa c’entra il clima con la diffusione delle tecnologie?
Mi spiego per non sembrare una matta.
Il punto principale è che mi sembra ci sia un parallelismo.
La nostra società è immersa nei dispositivi e nel digitale da non poter far pensare – realisticamente – ad un ritorno al tempo in cui non esistevano.
Se non possiamo immaginare di staccarci dalle mani smartphone e tablet, quello che invece possiamo fare è lavorare tutti insieme sulla formazione all’utilizzo, sull’educazione digitale, su tempi e modi di fruizione, sul dialogo sui contenuti, su una crescita digitale consapevole.
Questo è il motivo che da sempre mi spinge a pensare che bibliotecarie e bibliotecari debbano essere in prima linea nel sostenere famiglie, insegnanti, educatori e tutta la comunità con consigli e suggerimenti di app, storie interattive e attività laboratoriali fra linguaggi.
Ora, nella selva di app disponibili sugli store e al netto delle app non valide, scaricate e poi brutalmente cestinate, oggi per voi nuove indicazioni, sai mai che vogliate suggerirle per l’estate al vostro giovane pubblico tramite grafiche in biblioteca e sui social, e sollecitando poi un momento di confronto a settembre con chi le avrà sperimentate!

Per i più piccoli, a parte storici personaggi quali Fiete e le app dei Sagomini (che propongono giochi di ruolo e favoriscono l’apprendimento per la fascia prescolare, sicure, positive e prive di pubblicità per gli abbonati), oggi sotto le luci della ribalta, c’è LingoKids, aggiornata poche ore fa… non mi era mai capitato! Qui per iOs, qui per Android.
Si tratta di un’app costruita sull’approccio playlearning, mostruosamente ricca di attività didattiche, e per mostruosamente intendo 4000 giochi interattivi tra cui con il recente aggiornamento i personaggi Disney: Topolino, Elsa e Olaf, Paperino, Pippo, gli animali di Zootropolis.
A rilevare è la varietà delle attività, dalla matematica alle scienze, dalla lettura all’arte, con giochi per le lingue straniere, video e canzoni; tutto è pensato per imparare giocando e – impostando l’età del bambino – si personalizza l’esperienza di apprendimento. Un ripassone estivo niente male, persino un invito l’attività fisica con esercizi di yoga e stretching.
Da provare nella formula premium beneficiando del periodo di prova gratuito.
Non vado però in vacanza senza lasciare la segnalazione sintetica di alcune altre app ideali per offrire a famiglie, bambini e ragazzi, buoni contenuti per riflettere, strumenti per partire alla scoperta di un sito archeologico o di un campo di fiori, per vivere le emozioni dei protagonisti in modo empatico, per vivere le vite altrui.
Ecco un piccolo elenco degno del nome di questa rubrica, Miscuglio… l’invito è pescare quella che vi sembra più adatta al vostro pubblico e in caso di dubbi a contattare me o Augusta Giovannoli (Popi)


Bloom di Megalearn
app divulgativa del mondo vegetale: tre fiori, tre frutti e il viaggio interattivo e partecipativo dei loro semi. Meravigliosa
Barriera corallina di Tinybop
è la n.10 della Biblioteca dell’Esploratore, divulgativa e interattiva alla scoperta del fondale marino fra tartarughe, pesci pappagallo e coralli. Un acquario a portata di dito
Brusheez
per andare a dormire dopo un divertente spazzolamento dei denti anche durante le vacanze mantenendo le buone abitudini. Con timer, musichetta e simulazione dei denti mancanti nelle bocche dei bambini utenti!


Rise of Ruins di TuoMuseo
Aree di scavo, reperti e parte museale del Parco archeologico di Sepino, in Molise, un gioco su un sito magnifico poco conosciuto, interessante per l’approccio gestionale del gioco; siamo infatti nei panni del direttore e le decisioni da prendere sono complesse
Homo Machina
ispirata alle illustrazioni del medico e artista tedesco Fritz Kahn che ha immaginato il corpo umano come una fabbrica popolata da minuscoli operai.
Un piccolo gioiello che unisce arte, scienza e gioco

Monument Valley
è un gioco di rompicapi noto per i suoi scenari ispirati alle illusioni ottiche e all’arte di M. C. Escher con un approccio rilassato alla risoluzione degli enigmi e un viaggio in strutture architettoniche incredibili a spasso con una principessa
Qui per iOs, qui per Android

Botanicula
Storica avventura poetica ambientata tra rami, foglie e minuscole creature di un grande albero. Non è realistica, fiabesca e trasmette meraviglia verso il mondo vegetale
Per iOs, per Android
E infine, ma la sto sperimentando in questi giorni
The Forest Quartet
che racconta di Nina, la cantante di un quartetto jazz deceduta, il cui spirito torna per aiutare i tre compagni della band a superare il dolore e a prepararsi per un ultimo concerto commemorativo
Ci rivediamo a settembre, sempre su Sapere Digitale!
Giulia Natale
