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Interviste a testimoni privilegiati e questionari 2019/2021

Il progetto prevede una fase di ricerca che ha l’obiettivo di delineare la situazione del digitale in generale e di mappare nello specifico il tema delle competenze digitali e dell’educazione civica digitale in particolare nelle biblioteche civiche del Piemonte.

  • La ricerca è  partita a marzo 2020 con la fase di interviste a dieci testimoni privilegiati e prosegue fino a febbraio 2021, quando verranno pubblicati in questa pagina anche i risultati del questionario.
  • Sulla base delle interviste a testimoni privilegiati sono stati elaborati due questionari e a dicembre 2020 è stata avviata la somministrazione del doppio questionario, rivolto ai  responsabili di tutte le biblioteche civiche piemontesi e agli operatori culturali che operano nella biblioteche, tramite modulo Google.

Verrà infine realizzato un questionario di fine progetto per comprendere quali azioni hanno avuto migliore impatto sulla diffusione dell’educazione civica digitale nelle biblioteche.

Le interviste e i questionari e tutta la ricerca del progetto sono realizzati con la direzione scientifica del  Laboratorio di Biblioteconomia sociale e ricerca applicata alle biblioteche BIBLAB diretto da Chiara Faggiolani, Dipartimento di Lettere e Culture Moderne, Università Sapienza di Roma. La ricercatrice incaricata del progetto è Maddalena Battaggia, con il supporto della coordinatrice di questo progetto, Augusta Giovannoli.

Si ringrazia per la collaborazione il professor Maurizio Vivarelli, Università degli Studi di Torino e membro del comitato scientifico del progetto.

Tutti i risultati della ricerca verranno pubblicati su questo blog anche grazie a report intermedi e diffusi tramite campagna stampa.

I risultati finali della ricerca sono stati pubblicati e presentati a primavera 2021.

Prosecuzione della ricerca 2022/2024

La seconda fase di ricerca vuole procedere secondo una direzione ben precisa: individuare il ruolo strategico che le biblioteche possono avere nel “sistema della lettura e del libro digitale”.

Le biblioteche, infatti, possono svolgere una funzione fondamentale nell’avvicinare gli utenti alla lettura digitale mettendone in luce le potenzialità e allontanando l’idea che essa debba necessariamente essere antitetica alla lettura del libro cartaceo. Le biblioteche possono inoltre giocare un ruolo chiave nell’aiutare l’utenza a sviluppare competenze digitali progettando vere e proprie scuole di lettura digitale e aiutandoli a superare le difficoltà e la fatica che questa modalità di lettura può portare. In altre parole, le biblioteche possono essere protagoniste nel rendere la lettura digitale un’esperienza gratificante e soddisfacente.  In tal senso è utile ricordare i dati forniti da Media Library On Line (MLOL), la principale piattaforma italiana di prestito digitale che offre a una rete di migliaia di biblioteche una collezione di oltre due milioni e mezzo di documenti (libri elettronici, musica, film, giornali, ecc.) disponibili gratuitamente o in abbonamento, che evidenziano che lo scorso anno sono stati erogati 1.607.753 prestiti di e-book, con una crescita rispetto al 2019 dell’89% in termini di utenti, del 50% come numero di titoli andati in prestito e del 104% come numero di prestiti.

Come sempre accade in relazione alle biblioteche, anche nel caso del prestito digitale emerge una forte disomogeneità a livello territoriale (si passa dai quasi 600.000 prestiti effettuati nella sola Lombardia ai circa 30.000 di tutte le regioni meridionali messe insieme).

A partire da questo scenario il progetto di ricerca che si propone è strutturato in due fasi:

Una prima fase vede la realizzazione di focus group i cui partecipanti appartengono a due categorie differenti:

  1. Tavoli “interdisciplinari”: si vuole indagare il tema della lettura digitale secondo la prospettiva di ricercatori/studiosi provenienti da settori disciplinari differenti, si pensa ad esempio a Psicobiologia e psicologia fisiologica (M-PSI/02); Psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione (M-PSI/04); Sociologia dei processi culturali e comunicativi (SPS/08); Filosofia e teoria dei linguaggi (M-FIL/05); Biblioteconomia (M-STO/08). L’ottica interdisciplinare è utile a raggiungere una comprensione profonda e multiprospettica del tema della lettura digitale.
  2. Tavoli “di settore”: si vuole comprendere come si sia affrontato fino ad ora in biblioteca il tema della lettura digitale con diverse tipologie di utenza. Il campionamento di questo focus group vede la selezione di bibliotecari attivi sul tema della lettura digitale e che abbiano dato vita, all’interno della loro esperienza lavorativa, ad iniziative di avvicinamento dell’utenza al libro digitale. Tale tavolo è utile a comprendere il contesto di partenza su cui lavorare.

Una seconda fase – a partire dai risultai ottenuti dalla prima – vede la realizzazione di un’attività laboratoriale. In questa seconda si prevede il coinvolgimento di bibliotecari, utenti, studiosi appartenenti a diverse realtà sul territorio che stanno lavorando in modo diverso sui temi della lettura in digitale. Nell’ottica di un lavoro condiviso, si vuole costruire una progettualità strategica che abbia come focus la lettura digitale. Si intende dunque guidare i partecipanti a individuare mission e vision e a costruire analisi SWOT e una segmentazione del pubblico attraverso l’approccio Personas, chiaramente strettamente focalizzati sul tema di lettura e libro digitale.

L’attività laboratoriale è funzionale a due finalità:

  1. individuare un modello di attività laboratoriale da replicare in altri sistemi bibliotecari
  2. cominciare a definire il ruolo strategico che le biblioteche possono avere nel sistema del libro e della lettura digitale.

I materiali disponibili

I materiali disponibili 

I materiali disponibili - Sistema Bibliotecario della Valle D'Aosta

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Augusta Giovannoli
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