Avviso ai naviganti. Questo articolo è parte di un progetto formativo più ampio. Trovi tutti i dettagli in quest’altro articolo
1. Un ecosistema che cambia in poche settimane
Il 16 settembre 2026 Anthropic, l’azienda che sviluppa Claude, ha annunciato la fusione di Cowork e della chat. Nell’annuncio sul blog di Anthropic si legge che «Claude Cowork and chat are merging into one Claude», cioè che Cowork e la chat diventano un solo Claude.
Cowork è la parte di Claude pensata per i lavori lunghi, in cui Claude può lavorare sui file e portare a termine un compito in più passaggi invece di limitarsi a rispondere. In Cowork Claude può usare anche i sub-agenti, cioè altre istanze di Claude a cui affidare una parte del compito e che possono lavorare in modo indipendente. Nella chat i sub-agenti non sono disponibili, ed è anche per questo che i lavori più impegnativi si fanno in Cowork. Anthropic descrive Cowork come «a separate place for bigger work», un posto separato per il lavoro più grande. Con la fusione il posto separato scomparirà, e Claude riunirà nel nuovo ambiente le funzioni della chat e di Cowork.
Il cambiamento non raggiunge tutti nello stesso momento. Secondo la pagina di supporto di Anthropic il rilascio è graduale e parte dai piani a pagamento Pro e Max. Gli altri piani, compreso quello gratuito, lo riceveranno più avanti, e la data non è stata annunciata. Chi non ha ancora ricevuto l’aggiornamento continua a usare Claude come prima, e nella casella in cui si scrive può trovare ancora le due opzioni separate, «Chat» e «Cowork».
Prima della fusione, a luglio e ad agosto, Anthropic aveva cambiato il funzionamento della memoria, di cui parla la sezione 7. Chi usa Claude per lavoro deve quindi mettere in conto di aggiornarsi di continuo. Un elenco delle funzioni scritto ad agosto oggi sarebbe già da aggiornare su Cowork, e uno scritto oggi rischia di esserlo fra qualche mese su qualcos’altro. Per questo la serie non descrive le funzioni una per una, ma propone un modo di orientarsi che resterà valido anche quando Anthropic modificherà qualcosa.
La serie propone una mappa, cioè cosa esiste, quando un componente serve al proprio lavoro e dove si trovano le informazioni per imparare a usarlo. Gli articoli non insegnano a usare ogni componente nel dettaglio. Questo primo articolo presenta la distinzione su cui si basa tutta la mappa.
2. Dove si lavora e cosa si sa fare
Claude è un ecosistema, cioè un insieme di posti e di capacità che condividono lo stesso account, gli stessi modelli e in buona parte gli stessi dati, e che si possono combinare fra loro. Anthropic lo sviluppa come strumento di lavoro, con piani che vanno dal singolo professionista alle grandi aziende. Per orientarsi fra le novità conviene distinguere le due parti dell’ecosistema, i posti e le capacità, che a un primo sguardo si confondono.
I posti sono gli ambienti in cui si usa Claude, e ciascuno si apre dentro un’applicazione del computer o dello smartphone. La chat sul web, per esempio, si usa nel browser, mentre Claude Desktop è un’applicazione a sé. Le capacità sono quello che Claude sa fare, per esempio conservare informazioni fra una conversazione e l’altra o collegarsi ad altri programmi. Delle varie capacità solo alcune dipendono dal posto in cui si usa Claude. Conoscerle evita di chiedere a Claude una cosa che non può fare nel posto in cui lo si sta usando.
La sezione 3 elenca i posti e la sezione 4 le capacità, mentre la sezione 5 spiega perché conviene tenerli distinti.
3. I posti dove si usa Claude
A fine settembre 2026 i posti da cui si lavora con Claude sono sette. Da un posto all’altro cambiano gli strumenti, alcune capacità e il tipo di lavoro per cui il posto è pensato, mentre i modelli di Claude restano gli stessi. Tre posti sono disponibili anche con l’account gratuito, gli altri quattro richiedono un piano a pagamento.
- La chat sul web. Si apre dal browser, all’indirizzo claude.ai, e non richiede di installare niente. È disponibile anche con l’account gratuito.
- L’applicazione per il computer, Claude Desktop. Esiste per Windows e per Mac, e in versione beta anche per Linux. Con l’account gratuito si usa solo la chat, nella quale Claude può comunque lavorare sui file e sulle cartelle del computer. Con un piano a pagamento si usano anche Code e, finché non arriva l’aggiornamento, Cowork. Con lo stesso piano è disponibile un browser interno all’applicazione, in rilascio graduale, con cui Claude apre i siti, legge le pagine e compila moduli.
- L’applicazione per lo smartphone. Esiste per iPhone e per Android, è disponibile anche con l’account gratuito e mostra le stesse conversazioni degli altri posti.
- Claude in Chrome. È un’estensione del browser Google Chrome con cui Claude legge le pagine aperte, clicca, scrive nei campi e compila moduli, lavorando sul sito insieme a chi lo usa. Rispetto al browser interno di Claude Desktop, Claude in Chrome lavora nel browser della persona, dove gli accessi ai siti sono già fatti. Funziona solo su Chrome e solo con un piano a pagamento.
- Claude for Microsoft 365. Aggiunge Claude a Word, Excel e PowerPoint, dove Claude lavora sul documento aperto, per esempio proponendo modifiche tracciate in Word o costruendo grafici in PowerPoint. Per Outlook è disponibile in beta. Richiede un piano a pagamento.
- Claude Design. Serve a produrre materiali visivi, come prototipi, volantini, diagrammi e presentazioni, descrivendoli a Claude in una conversazione. È in beta, sui piani a pagamento.
- Claude Code. È pensato per lo sviluppo del software e si usa dalla riga di comando, cioè una finestra in cui si scrivono solo istruzioni testuali invece di usare menu e pulsanti, oppure dalla scheda Code di Claude Desktop. Richiede un piano a pagamento. Si ottiene codice funzionante anche conversando nella chat o in Claude Desktop, ma Claude Code è per chi sviluppa software per mestiere.
4. Le capacità che restano le stesse da un posto all’altro
Le capacità sono sette.
- Progetti. Sono spazi di lavoro in cui le istruzioni e i documenti di riferimento restano a disposizione di tutte le conversazioni dello stesso progetto.
- Memoria. Conserva da una conversazione all’altra informazioni come il ruolo di chi usa Claude, i lavori in corso e il modo in cui preferisce lavorare.
- Skill. Nell’interfaccia italiana si chiamano «Competenze». Sono istruzioni per un tipo di compito, scritte in un file, che Claude usa quando il compito le richiede. Una skill può contenere, per esempio, lo stile di scrittura di un ente, così le comunicazioni scritte da persone diverse restano coerenti.
- Connettori. Collegano Claude a servizi esterni, per esempio Google Drive o la posta elettronica, e gli permettono di leggere e usare i dati che stanno lì. Molti connettori si basano sul Model Context Protocol (MCP), uno standard aperto per collegare i modelli ad altri programmi.
- Plugin. Raccolgono in un’unica installazione skill, connettori e altri componenti già configurati per un certo tipo di lavoro.
- Artifact. Sono i contenuti che Claude produce in un riquadro accanto alla conversazione e che si possono modificare, riaprire e condividere, per esempio un documento, una presentazione o un piccolo strumento interattivo.
- Uso agentico. A Claude si affida un obiettivo invece di una singola domanda, e Claude lo porta a termine in più passaggi, lavorando sui file e usando gli strumenti collegati. Con la fusione descritta nella sezione 1 si potrà chiederlo in qualunque conversazione. Finché l’aggiornamento non arriva, si usa Cowork, con un piano a pagamento. Le pianificazioni sono lavori di cui è possibile programmare la ripetizione automatica a una cadenza stabilita, e richiedono un piano a pagamento.
Alcune capacità dipendono anche dal posto. Ad esempio il lavoro su file e cartelle del computer si fa da Claude Desktop.
Gli artifact si creano e si modificano nella chat sul web e in Claude Desktop, mentre l’applicazione per lo smartphone li mostra soltanto. Tutti gli artifact si ritrovano alla voce «Artifact» del menu in alto a sinistra. Si creano con tutti i piani, ma alcuni tipi, come i documenti di Claude Docs e le presentazioni di Claude Slides descritti nella sezione 5, richiedono un piano a pagamento. Un artifact nasce privato, e chi lo ha creato può pubblicarlo con un link da condividere.
5. A cosa serve distinguere posti e capacità
La distinzione serve quando arriva una novità. Invece di chiedersi come cambia quello che si sapeva, conviene chiedersi se la novità consiste in un posto nuovo o è una capacità nuova. Con la risposta si colloca la novità nella mappa.
Cowork è l’esempio della sezione 1. È un posto, e con la fusione il posto scomparirà. Le capacità che offre, a partire dall’uso agentico, resteranno disponibili e si useranno nella conversazione, una volta ricevuto l’aggiornamento.
Un secondo esempio viene dallo stesso annuncio del 16 settembre, che presenta anche Claude Docs e Claude Slides. Sono due tipi nuovi di artifact, e si scelgono sia nella conversazione sia in Claude Design. Claude Docs produce documenti che più persone possono modificare insieme, Claude Slides presentazioni che si scaricano in PowerPoint o in PDF. Nella mappa non aggiungono né un posto né una capacità, perché sono tipi nuovi di una capacità che esisteva già. Per usarli basta chiedere il formato dove si lavora già, con un piano a pagamento.
Un terzo esempio sono i pacchetti che Anthropic prepara per un settore professionale, come Claude for Legal per gli studi legali o Claude for Small Business per le piccole imprese. Anche loro non aggiungono né un posto né una capacità, perché raccolgono in plugin skill, connettori e agenti già pronti per quel lavoro. Anthropic li costruisce sopra una base comune, e per un pacchetto nuovo cambia soprattutto lo strato che riguarda il settore. È la ragione più probabile per cui oggi ne esistono più di dieci, raccolti in questa mappa dei pacchetti. Per le biblioteche un pacchetto dedicato non esiste, ma le stesse capacità si possono combinare per il proprio lavoro.
La domanda ha anche una conseguenza pratica. Una capacità nuova in un posto che si usa già si può provare subito sul proprio lavoro. Un posto nuovo richiede prima di capire se serve al proprio lavoro, e a volte un piano a pagamento.
6. La personalizzazione a più livelli
Claude si può personalizzare, cioè gli si può dire come lavorare prima ancora di fargli una richiesta. La personalizzazione sta su più livelli, ciascuno con il proprio ambito.
Il primo livello sono le istruzioni generali, che si scrivono nelle impostazioni dell’account e valgono in ogni conversazione. Ci vanno le indicazioni che valgono sempre, per esempio la lingua delle risposte, il tono o il ruolo di chi usa Claude.
Le istruzioni di progetto valgono solo nelle conversazioni di un progetto e si sommano a quelle generali. Servono a fissare le regole di un lavoro specifico, per esempio il pubblico a cui si rivolge la newsletter della biblioteca. Se le due istruzioni si contraddicono prevalgono quelle di progetto. Nelle istruzioni di un progetto con un partner straniero, per esempio, si possono chiedere le risposte in inglese anche se le istruzioni generali chiedono l’italiano.
Le skill sono descritte nella sezione 4. Secondo la documentazione di Anthropic servono anche a regolare il tono e il formato delle risposte.
Anche la memoria è uno strumento di personalizzazione, ma funziona in modo diverso dagli altri, perché la scrive soprattutto Claude durante le conversazioni, in modo automatico o su richiesta. Chi usa Claude può leggerla, cancellarne le voci e correggerle, con alcuni limiti descritti nella sezione 7.
Nessuno di questi livelli richiede competenze tecniche. Le istruzioni si scrivono in linguaggio comune e si cambiano in qualunque momento. Claude stesso può preparare una prima bozza, a partire dalla descrizione del lavoro di chi lo usa. Questo articolo non insegna a configurare i singoli livelli.
7. Le cautele
Le cautele di questa sezione valgono in ogni posto.
Claude può produrre informazioni false presentandole come vere, le allucinazioni. Il rischio riguarda anche le citazioni bibliografiche, con titoli, autori o pagine che non esistono. Per questo ogni riferimento va controllato verificando la fonte prima di usarlo. Lo stesso vale per nomi, date e numeri, che vanno verificati anche quando la risposta è scritta bene.
Sul diritto d’autore le questioni sono due. La prima riguarda i materiali che si caricano nella conversazione. Un articolo preso da una banca dati in abbonamento, per esempio, resta soggetto alla licenza con cui la biblioteca l’ha acquisito. È la licenza a dire se e come può essere usato in una conversazione con Claude. La seconda riguarda i testi prodotti con Claude. In Italia la legge 132 del 2025 tutela le opere create con l’aiuto dell’intelligenza artificiale quando sono il risultato del lavoro intellettuale dell’autore. La tutela dipende quindi dal contributo di chi scrive.
Per la gestione dei dati, nelle impostazioni sulla privacy dei piani Free, Pro e Max si può decidere se le conversazioni possono servire ad addestrare i modelli di Anthropic.
Chi lavora con il pubblico tratta i dati degli utenti, che sono dati personali. Cosa se ne può fare lo stabilisce la legge sulla protezione dei dati, a partire dal Regolamento europeo 2016/679 (GDPR).
La memoria conserva informazioni fra una conversazione e l’altra, e per questo va controllata più delle altre capacità. È fatta di voci separate. Gli argomenti sensibili, come la salute o le convinzioni politiche, restano fuori dalla memoria, a meno di attivare l’opzione «Includi argomenti sensibili nella memoria».
La memoria si legge nelle impostazioni, nella sezione «Memoria». Le voci sono divise in quattro gruppi, «Tu», «Argomenti», «Aree» e «Progetti». Il gruppo «Progetti» c’è perché ogni progetto ha una memoria propria, separata da quella generale. Le voci di un progetto si leggono anche dalla pagina del progetto, con il pulsante «Visualizza memoria». Aprendo una voce si leggono il riepilogo e i dettagli, cioè le singole informazioni che Claude ha salvato.
Ogni voce si cancella con il pulsante «Elimina». Per correggerla senza cancellarla si interagisce con Claude tramite il campo in fondo alla sezione, oppure lo si chiede in una conversazione. Una voce cancellata non si recupera. La sezione non mostra da quale conversazione arriva una voce. Disattivando «Genera memoria dalle chat» si sceglie fra due opzioni. La pausa conserva la memoria, ma Claude smette di usarla e di aggiornarla. Il reset la cancella tutta, comprese le memorie dei progetti, e non si può annullare.
Per una conversazione che non deve entrare nella memoria si usa la chat in incognito, disponibile su tutti i piani. Si apre con l’icona a forma di fantasma in alto a destra, all’inizio di una nuova chat e fuori dai progetti. La chat in incognito non usa la memoria e non la aggiorna, ma Anthropic la conserva comunque per 30 giorni. Chi ha già ricevuto l’aggiornamento trova la chat in incognito nella versione precedente, dove Claude non crea file.
8. Cosa viene dopo
Questo articolo ha presentato la mappa, e i tre articoli successivi, uno per settimana, ne approfondiscono le parti.
Il secondo articolo riguarda il lavoro quotidiano di una biblioteca con Claude, il terzo la configurazione di Claude per quel lavoro, il quarto la delega di compiti a Claude.
Per il dettaglio operativo resta a disposizione ai-know.pro, il sito dell’autore, che raccoglie approfondimenti su Claude e sulle AI generative e viene aggiornato quando l’ecosistema cambia.
Questo articolo è il primo di una serie di quattro uscite ed è parte integrante del laboratorio che si terrà a novembre 2026 in due appuntamenti on line. Qui tutte le informazioni
Paolo Dalprato
