Il 31 gennaio 2026 è on line nella nostra Area Edu un nuovo percorso formativo on demand che potrete seguire nella sua interessa o scegliere solo il corso/ i corsi che preferite: il tema è al centro della missione della biblioteche e di grandissima attualità: come combattere la disinformazioni on line
Vi anticipiamo qui i programma del corso che sarà correlato da tre webinar di approfondimento:
Il 31 gennaio 2026 è uscito il nuovo percorso in 3 tappe di Open the Box su Digitale Literacy e corretta informazione. Ad esso sono collegati 3 laboratori on line live su Zoom sui sarà necessario iscriversi ecco le date:
- mercoledì 18 febbraio, ore 10.00 -12.00 – Posti esauriti
- mercoledì 25 febbraio, ore 10.00 -12.00 – Immagini manipolate
- mercoledì 4 marzo, ore 10.00 -12.00 – Posti esauriti

Verificare le fonti on line
Programma corso Verificare le fonti on line
Online spesso consumiamo contenuti di cui non conosciamo autore o fonte, o leggiamo senza l’intenzione di informarci. Sappiamo riconoscere chi crea i contenuti che vediamo sui social? O distinguere i siti affidabili quando cerchiamo notizie? Siamo consapevoli che foto, immagini e video possono essere manipolati o usati fuori contesto?
Il panorama informativo si è evoluto molto negli ultimi 20 anni. Il percorso di media literacy che abbiamo pensato parte proprio da qui.
- Capiremo quali sono state le tappe fondamentali, l’affermarsi delle nuove piattaforme, modalità e strumenti attraverso cui l’informazione viene prodotta, trasmessa e diffusa;
- Ti introdurremo al metodo TAG, una strategia per tenere a mente gli elementi da cui è costituita una notizia (fonti, contenuto e contesto);
- Lo metteremo in pratica in diversi casi di studio, utilizzando strumenti per individuare un contenuto disinformativo e una notizia sponsorizzata.
Lezione 1 – Come è cambiato il mondo dell’informazione
Dal citizen journalism al boom dei social media, passando per le “fake news” e i deepfake, negli ultimi 15 anni è profondamente cambiato lo scenario informativo e la tipologia di fonti che incontriamo ogni giorno online. In questa lezione vediamo più da vicino quali sono le principali fasi di questa evoluzione: web 2.0, social media, intelligenza artificiale
Lezione 2 – Il metodo TAG
Il metodo TAG permette di verificare qualsiasi tipo di fonte digitale: siti, immagini, video, dati. È stato ideato da Open the Box, sulla base di due modelli molto accreditati:b quello messo a punto dall’Università di Stanford nel corso Civic Online Reasoning e la metodologia SIFT di Mike Caulfield (Director of Blended and Networked Learning at Washington State University Vancouver)
Lezione 3 – Caso di studio: una notizia “falsa”
In questo primo caso studio applichiamo il metodo TAG a una notizia controversa. In 3 semplici passaggi riusciamo: prima a verificare meglio chi è la fonte; poi ad analizzare in dettaglio i contenuti – inclusi quelli visivi; infine a vedere cosa dicono altre fonti sullo stesso tema.
Lezione 4 – Caso di studio: una notizia sponsorizzata
In questo secondo caso studio applichiamo il metodo TAG a una notizia sponsorizzata. Parlando di fonti è importante saper riconoscere quali sono indipendenti e quali invece contengono contenuti pubblicitari pagati.
Il video corso è a cura di Nicola Bruno, direttore di Open the Box, progetto per la diffusione della media, data e AI literacy che nel 2023 ha vinto l’European Digital Skills Award della Commissione Europea.
Le iscrizioni sono chiuse posti esauriti
18 febbraio 2026
ore 10.00/12.00
Immagini manipolate

Programma corso Immagini manipolate
La manipolazione delle immagini è ormai comune nell’era digitale. Ma le sue radici affondano nella storia della fotografia: dai ritratti di stato alle cover dei dischi pop, fino ad arrivare alle prime pagine dei giornali e ai nostri profili social.
In questo modulo vedremo quali sono le tecniche di manipolazione più frequenti e quali strumenti sono disponibili per verificare l’autenticità di una fotografia. Infine, parleremo di come anche l’Intelligenza Artificiale possa creare contenuti a scopo manipolatorio.
Lezione 1 – Breve storia della manipolazione fotografica
In questa unità ripercorriamo una breve storia della manipolazione fotografica. Non è affatto vero che la modifica delle immagini si è imposta con l’arrivo delle tecnologie digitali. Anzi, è inscritta nel Dna di questo media sin dalle sue origini
Lezione 2 – 4 tipologie di manipolazione
In questo modulo passiamo in rassegna le quattro tipologie di manipolazione più comuni: Composizione, eliminazione, ritocchi, contesto
Lezione 3 – 3 strumenti per verificare le immagini
Esistono molti strumenti per la verifica delle immagini digitali. Da quelli per la ricerca inversa (Google Immagini) a quelli di analisi forensica (FotoForensics), fino ad arrivare ai motori di ricerca specializzati (Wolfram Alpha).
Lezione 4 – La manipolazione con l’IA
Ci sono sempre più tool di IA generativa: ChatGpt4, Nano Banana (Google), Midjourney, ad esempio, creano immagini dal testo esercitandosi su database di miliardi di immagini sul web. Con essi, anche i deepfake e l’AI Slop hanno raggiunto in poco tempo livelli iper-realistici. Ma i critici avvertono sui crescenti rischi di misinformazione.
Il video corso è a cura di Nicola Bruno, direttore di Open the Box, progetto per la diffusione della media, data e AI literacy che nel 2023 ha vinto l’European Digital Skills Award della Commissione Europea.
Iscriviti al webinar di approfondimento on line
25 febbraio 2026
10.00/12.00

La cultura dei meme
Programma corso La cultura dei meme
Quello dei meme è un vero e proprio linguaggio, i meme non sono usati solo per scherzare e divertirsi, ma anche per informarsi e parlare di attualità. Tutti li possono creare facilmente e può essere utile riuscire a leggerli criticamente.
- In questo modulo partiremo dal chiederci com’è nata la parola meme, quali sono le definizioni più diffuse e quali sono le differenze tra meme e contenuti virali;
- attraverseremo la storia dei meme, dai “protomeme” alle loro evoluzioni con la nascita di internet;
- scopriremo i diversi formati di meme, come possono essere usati per fare informazione o disinformazione;
- ci metteremo alla prova con gli strumenti utili per creare meme e analizzando casi di studio;
- vedremo come anche i meme si sono evoluti con l’IA.
Lezione 1 – Cos’è un meme?
Definiamo il concetto di meme, con l’aiuto di 3 diversi approcci: la biologia evoluzionistica, cultura digitale, cultura popolare.
Lezione 2 – Breve storia dei meme
In questa unità ripercorriamo la storia dei meme, dai primi proto-meme degli anni ’20, passando attraverso le emoticon e i video virali del primo web, fino alla “Great Meme War” dell’ultimo decennio.
Lezione 3 – Meme che ci fanno riflettere sull’attualità
Non tutti i meme fanno solo ridere. Sempre più spesso vengono utilizzati anche per operazioni di marketing o propaganda politica. Tanto che alcuni meme sono già considerati molto controversi.
Lezione 4 – Strumenti per la verifica dei meme
In questo video vediamo quali sono gli strumenti che ci permettono di analizzare i meme (Know Your Meme, Museum of Hoaxes) o di crearli da soli (Meme Generator).
Lezione 5 – Caso studio – Greta, Trump e i Simpson
In questo modulo analizziamo il caso studio di un meme che vede protagonisti Greta Thunberg, Donald Trump e i Simpson. Il tutto si inserisce nel filone del meta-meme “I Simpson prevedono cose” che sempre più spesso viene utilizzato per disinformare.
Lezione 6 – I meme nell’era dell’IA
Dall’”AI slop” al “Brainrot”, vediamo in questo capitolo come anche l’IA abbia influenzato la produzione di nuove forme di meme. La loro capacità virale è ancora più potente grazie a uno storytelling universale adatto a qualsiasi lingua e cultura.
Il video corso è a cura di Nicola Bruno, direttore di Open the Box, progetto per la diffusione della media, data e AI literacy che nel 2023 ha vinto l’European Digital Skills Award della Commissione Europea.
Le iscrizioni sono chiuse – Posti esauriti
mercoledì 4 marzo 2026
10.00/12.00
