Terza uscita per ilfocus Claude a cura di Paolo Dalprato. A novembre la guida a puntate potràessere approfondita in un alboratorio on line. Trovi tutti i dettagli in quest’altro articolo
1. Quando un modo di lavorare serve fuori dal progetto
Nel secondo articolo della serie le comunicazioni all’utenza si scrivevano dentro un progetto, «Comunicazioni biblioteca». Le istruzioni e i documenti del progetto valevano in ogni sua chat, quindi chi usava Claude non li ripeteva a ogni richiesta.
Le regole di un progetto valgono però solo nelle sue chat, ma se si vogliono usare le stesse regole di scrittura in un altro progetto? Ad esempio se si vuole scrivere il regolamento, che è un testo di tipo diverso e probabilmente viene sviluppato in un progetto diverso? Copiare le regole di scrittura nel secondo progetto è una complicazione perché da quel momento ogni modifica alle regole si deve fare in due progetti. Le skill risolvono questo problema.
Questo articolo descrive il progetto, la memoria, le skill e i plugin, quattro capacità di Claude che servono a organizzare il lavoro, poi definisce cos’è un agente. Di ciascuna capacità dice come si comporta e quando serve.
L’articolo descrive Claude com’è a metà ottobre 2026. La fusione di Cowork e della chat, presentata nel primo articolo, è in rilascio graduale sui piani Pro e Max ed è in versione beta su Enterprise, mentre per i piani Free e Team la data non è stata annunciata.
2. Il progetto, le regole di un lavoro
Il progetto è uno spazio di lavoro con tre componenti, cioè le istruzioni del progetto, i documenti di riferimento e una memoria propria. Ogni chat aperta nel progetto riceve fin dall’inizio le istruzioni e i documenti, che Claude usa in tutte le risposte.
Un progetto serve a un tipo di lavoro con lo stesso contesto, cioè lo stesso scopo, lo stesso pubblico e le stesse regole. Le comunicazioni all’utenza stanno in un solo progetto anche quando cambiano l’argomento e il mezzo, perché lo scopo, il pubblico e le regole restano quelli. Il percorso bibliografico del secondo articolo aveva invece uno scopo e un pubblico diversi e andava in un progetto apposito.
Un progetto si può aggiornare modificando le istruzioni, i documenti di riferimento o entrambi. La modifica si decide dopo aver confrontato quello che chiede il lavoro nuovo con quello che il progetto contiene già. Di solito è un’evoluzione graduale, fatta di più aggiustamenti nel tempo. Se il confronto mostra uno scopo o un pubblico molto diversi, conviene un progetto nuovo.
3. La memoria, quello che Claude salva lavorando
Le istruzioni e i documenti li sceglie chi usa il progetto e restano uguali finché qualcuno non li cambia. Le informazioni importanti definite in una chat vengono salvate automaticamente da Claude nella memoria del progetto, rendendole disponibili per le altre chat. È anche possibile chiedere a Claude di salvare una specifica informazione.
La memoria di un progetto è separata da quella degli altri progetti, ma nelle chat di un progetto Claude accede anche alla memoria generale. Allo stesso modo Claude può usare nelle chat fuori dai progetti quello che ha salvato nel progetto. Per tenere la memoria del progetto del tutto separata si disattiva l’opzione «Usa la memoria dell’account» nella pagina del progetto.
Le istruzioni del progetto e la memoria si distinguono per chi le scrive. Le istruzioni le scrive chi usa il progetto, che decide parola per parola cosa contengono, mentre la memoria la scrive soprattutto Claude durante le chat anche se chi usa Claude può leggerla e correggerla. Alcune informazioni Claude non le salva nemmeno su richiesta (i numeri dei documenti d’identità e dei conti finanziari, i precedenti penali e lo status migratorio).
4. La skill un metodo in ogni chat
Una skill è un insieme di istruzioni per un tipo di compito, che possono stare in uno o più file e che Claude usa quando il compito le richiede.
Le skill si gestiscono dal menu in alto a sinistra cliccando su «Personalizzazione», alla voce «Skills». Nei piani Team ed Enterprise possono essere distribuite a tutta l’organizzazione.
A differenza delle istruzioni di un progetto, la skill funziona ovunque viene richiamata, in ogni chat dentro e fuori dai progetti. Claude legge la descrizione di ogni skill attiva e, quando una richiesta corrisponde a quella descrizione, carica le istruzioni della skill. L’utilizzatore del sistema può anche sceglierla da sé, scrivendo «/» nella casella del messaggio e selezionandola dall’elenco, oppure nominandola nella richiesta. La skill si può quindi richiamare in qualunque momento di una chat, anche a lavoro iniziato.
Il primo esempio riprende la comunicazione all’utenza del secondo articolo. Una skill con le regole di scrittura della biblioteca rende disponibili quelle regole in ogni chat, anche fuori dal progetto delle comunicazioni. La bozza del regolamento, che sta in un altro progetto, usa le stesse regole senza copiarle. Una modifica alle regole si fa una volta sola.
Il secondo esempio riprende la lettura del bando. Una skill per l’analisi dei bandi definisce la scheda che riassume i dati importanti. A ogni bando caricato Claude scrive la scheda con le informazioni necessarie senza che chi usa Claude riscriva la richiesta. Il controllo va comunque fatto nei modi descritti nel secondo articolo.
Una skill si può anche creare. Anthropic mette a disposizione skill-creator, che è a sua volta una skill e, una volta attivata dallo stesso menu, si richiama come le altre. Aiuta a scrivere una skill nuova, la prova su alcune richieste d’esempio e propone le correzioni. Questo articolo non spiega come si crea una skill, che è materia di un eventuale corso di approfondimento.
5. Il plugin, unica istallazione
Un plugin raccoglie in un’unica installazione più elementi pensati per un certo tipo di lavoro complesso, cioè skill, connettori e agenti.
Ai plugin si accede dal menu in alto a sinistra, si clicca su «Personalizzazione» e poi si attiva la scheda «Plugin». La scheda «Scopri» mostra quelli disponibili, suddivisi in canali tematici, il pulsante «Aggiungi» li installa.
Al momento, metà ottobre 2026, Anthropic non ha un catalogo di plugin per biblioteche, musei o archivi, ma è però possibile costruirselo. Dalla stessa scheda Claude aiuta a crearne uno partendo dalla descrizione di quello che serve, per esempio mettendo insieme la skill per le comunicazioni e quella per i bandi. È anche possibile usare un plugin apposito, Plugin Management, da installare dal marketplace.
Anthropic fa un controllo automatico di base sui plugin del proprio catalogo. I plugin aggiunti da un indirizzo esterno o caricati come file non passano da quel controllo. L’indicazione di Anthropic è «Installa solo plugin da fonti di cui ti fidi». In una biblioteca pubblica il computer appartiene all’ente e spesso contiene dati personali degli utenti, quindi l’installazione di un plugin segue le regole che l’ente applica a qualunque altro programma.
6. L’agente
Un plugin può usare agenti, cioè istanze separate di ClaLude con un ruolo, istruzioni e strumenti propri, a cui Claude affida una parte del lavoro. La documentazione di Anthropic li descrive come «specialists Claude can delegate part of a task to», cioè specialisti a cui Claude può delegare una parte di un compito. Il primo articolo li ha chiamati sub-agenti, perché lavorano per conto di Claude, che affida loro il compito. Nella serie i due termini indicano la stessa cosa.
L’uso agentico è un modo di lavorare, in cui all’intelligenza artificiale si affida un obiettivo invece di una singola domanda e Claude lo porta a termine in più passaggi. Durante l’uso agentico Claude può affidare una parte di quei passaggi a uno o più agenti, che possono lavorare sia in contemporanea che in sequenza.
A metà ottobre 2026 le pagine di Anthropic indicano che gli agenti dei plugin funzionano in Cowork e in Claude Code, mentre nella chat compaiono disattivati. Le stesse pagine non dicono ancora cosa cambierà per gli agenti con la fusione di Cowork e della chat.
7. In sintesi
L’articolo ha descritto quattro capacità di Claude e l’agente.
- Il progetto. Raccoglie le istruzioni e i documenti di un tipo di lavoro, con lo stesso scopo, lo stesso pubblico e le stesse regole
- La memoria. Conserva le informazioni raccolte durante il lavoro e le rende disponibili da una chat all’altra
- La skill. Rende disponibile un metodo in ogni chat in cui viene richiamata, dentro e fuori dai progetti
- Il plugin. Raccoglie in un’unica installazione skill, connettori e agenti per un lavoro complesso
- L’agente. È un’istanza separata di Claude a cui Claude affida una parte del lavoro
Paolo Dalprato
Questo articolo è il primo di una serie di quattro uscite ed è parte integrante del laboratorio che si terrà a novembre 2026 in due appuntamenti on line. Qui tutte le informazioni
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