Pubblicato il 30 novembre 2025 integra i più recenti documenti soprattutto in materia di intelligenza artificiale Digital Services Act (2022), la Dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali (2023) e l’AI Act (2024).
Tra le principali novità del documento spicca la integrazione sistematica dell’AI all’interno di tutte le aree di competenza: non come modulo separato, ma come tecnologia trasversale. Il documento distingue tra competenze “AI-esplicite” e “AI-implicite”, sottolineando come la capacità di valutare, gestire e utilizzare sistemi di intelligenza artificiale (compresi quelli generativi) sia ormai imprescindibile nella vita quotidiana. Per le biblioteche, questo offre una base chiara per ideare attività di alfabetizzazione che includano anche un uso critico e consapevole dell’AI.
Il nuovo DigComp 3.0, pubblicato nel 2025 dalla Commissione Europea, rappresenta l’evoluzione più aggiornata del quadro europeo di riferimento sulle competenze digitali. È uno strumento sempre più utilizzato da scuole, enti pubblici, formatori e biblioteche, che trovano nel framework un riferimento chiaro per progettare attività di educazione digitale per cittadini di ogni età. Questa nuova edizione introduce elementi fondamentali per affrontare un ecosistema digitale che, soprattutto dopo il boom dell’intelligenza artificiale, è diventato più complesso e dinamico.
Il DigComp 3.0 amplia poi il raggio d’azione su temi cruciali: cybersecurity, benessere digitale, diritti e responsabilità online, misinformation e disinformation. L’attenzione alla tutela dei dati personali, alla sicurezza dei dispositivi, alla gestione della propria identità digitale e al contrasto dei contenuti ingannevoli risulta particolarmente rilevante per chi opera negli spazi pubblici di accesso alla rete e per chi accompagna le comunità nell’uso consapevole delle tecnologie.
Una delle innovazioni più importanti è l’introduzione di oltre 500 learning outcomes, ovvero risultati di apprendimento chiari e misurabili, suddivisi per livelli di padronanza (base, intermedio, avanzato, altamente avanzato). Questo permette a biblioteche, formatori e amministrazioni di progettare percorsi formativi coerenti, valutabili e adattabili ai diversi bisogni delle persone.
Restano le cinque aree di competenza classiche – ricerca e gestione dell’informazione, comunicazione e collaborazione, creazione di contenuti, sicurezza e benessere, problem solving – ma tutte sono state aggiornate per riflettere le pratiche digitali contemporanee, comprese l’identificazione di bisogni digitali, l’uso di strumenti collaborativi e la sostenibilità ambientale delle tecnologie.
In sintesi, il DigComp 3.0 non è solo un aggiornamento, ma una vera riscrittura del concetto di competenza digitale in un mondo in cui AI, dati, rischi online e sostenibilità influenzano profondamente l’esperienza digitale quotidiana. Per le biblioteche, questo framework rappresenta una guida strategica per continuare a essere presidi culturali e civici capaci di promuovere autonomia, inclusione e cittadinanza digitale.
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