Dolcetti e scherzetti in digitale da Giulia Natale per la rubrica Miscuglio
Bibliotecarie e bibliotecari, eccoci inesorabilmente insieme!
Sappiate che se, una volta al mese, vi fischiano le orecchie, è perché sono seduta alla scrivania e sto iniziando a scrivere l’articolo per il nostro appuntamento mensile con la convinzione di contribuire ad aggiornare la comunità dei professionisti delle biblioteche.
È una responsabilità e un dovere fornire alle famiglie indicazioni su app e mondo del digitale narrativo e di gioco nelle sue intersezioni con i libri e con gli albi illustrati per bambini e ragazzi.
Dove se non in biblioteca, tempio della conoscenza e della trasmissione dei saperi? Per saperi intendo tutte le modalità che, in modo naturale o in modo mediato nella storia dell’umanità, sono diventate il veicolo per la propagazione di idee e di concetti, per la raccolta e la diffusione delle storie e, infine (ma ultimo solo in questo sparuto elenco), lo strumento utilizzato dalle persone per relazionarsi e comunicare: il linguaggio, il testo scritto, le immagini, la voce, l’interattività, la musica, l’arte e oggi il digitale e i social.
Un’altra considerazione mi si affaccia nella mente. Non ci conosciamo personalmente (se non con alcune/i) ma scrivere da tempo per la vostra comunità, mi fa sentire partecipe della più estesa comunità cittadina per la quale tutti noi impieghiamo energie… A questo proposito, la fine di Ottobre è imminente e ho concentrato un po’ di questa energia per testare pubblicazioni interattive a tema Halloween. Che questa festa ci piaccia o no, fra un travestimento, un dolcetto e uno scherzetto, alcuni bambini e bambine saranno certamente soddisfatti anche sugli schermi.
La prima che ho scaricato e che mi ha convinta è The Monsters (I Mostri) di Tinybop, qui per iOs, uno sviluppatore che continua a non deludere.
Questa è l’app n.3 della loro Biblioteca dell’Esploratore, adatta ai bambini dai 5/6 anni (nonostante l’indicazione sullo store sia dai 4) con l’obiettivo chiaro di avvicinare alla tecnologia, di divertire e di mettere i bambini in relazione con un oggetto di gioco interattivo più che di spaventare.

Il consiglio a voi è di suggerire con tranquillità questa esperienza alle famiglie a patto che come sempre, l’adulto (genitore, educatore o voi stessi se l’attività si svolge in biblioteca) affianchi il bambino in questa esplorazione animata, ricca e variegata. L’impostazione è classica: creazione semiaperta di mostri cui attribuire occhi, gambe, corna, bocche, code, pelliccia, squame, penne…tutto un corredo visivo che concede spazio alla fantasia. Poi i mostri si animano generando movimenti, rumori e versi sinistri o divertenti (importante farli notare ai bambini).


Potete immaginare la ricchezza delle combinazioni possibili. Non finisce qui, nel suo prendere vita, il mostro non solo balla, parla, gesticola e si esprime ma può essere anche nutrito e il bambino gli attribuisce delle emozioni (arrabbiato, triste, contento, nervoso…) mettendosi così in relazione con un personaggio pauroso che lui stesso ha creato. Oltre alle immagini e alle parti dei corpi per la costruzione del mostro, l’aspetto in assoluto più interessante di questa app mi sembra proprio la gestione della paura, non viene presentato un mostro al bambino ma è il bambino che se lo costruisce e poi ci gioca, si mette in relazione con la sua creatura.

La n.7 della medesima Biblioteca dell’esploratore, invece, è Things That Go Bump (La casa della notte) qui per iOs che merita di essere annoverata qui per l’originalità dei piccoli protagonisti che si animano quando cala il buio nella casa: sono infatti gli oggetti quotidiani a trasformarsi in spiritelli dispettosi chiamati yōkai (della mitologia giapponese) e a scatenare un grande caos fra battaglie e schermaglie, lanciando combattimenti con altri spiritelli rivali in ambientazioni domestiche cariche di suggestione notturna. La modalità di gioco “da soli” o multiplayer estende questa app ad un uso condiviso sia in famiglia sia in biblioteca.


Lo stile artistico e i punti di luce colorata creano scese cupe ma innocue, mentre la cura degli effetti sonori misteriosi completa la tensione giocosa dell’app.
Divertente e intuitiva, per bambini più piccoli tra i 3 e i 5 anni, ricordo Halloween Puzzle dello sviluppatore MagisterApp, qui per iOs, qui per Android ne avevamo già parlato lo scorso anno ma è stata aggiornata e potete godere della versione gratuita, non mi ero accorta che in fase di colorazione si può scegliere sia l’effetto matita, sia l’effetto spray (tramite l’icona della bomboletta dalla barra inferiore) salvandolo poi il disegno a tema nella galleria del dispositivo, tutto a suon di orchestrina!


Con un lungo salto di età, ai più grandi (dai 12/13 in su), invece, potreste suggerire l’indimenticabile realizzazione digitale interattiva The Wanderer: Frankenstein’s Creature sviluppata da ARTE qui per iOs, qui per Android per mettersi nei panni della Creatura, una figura persa e sola, senza memoria che vaga per l’Europa cercando la propria identità.


La modalità di gioco è punta e clicca e il risultato è decisamente, e dolorosamente, partecipativo, con paesaggi ispirati alla pittura del diciannovesimo secolo in ambientazioni diverse in relazione alle emozioni della Creatura. Stupenda.

In questo caso il discorso sulla paura, l’isolamento e la solitudine del mostro prende una piega ben più profonda e intensa che non può certo combaciare con Halloween, ma che scavalca la festa e ne estende significato e portata esistenziale andando oltre. E va bene così, visti i tempi attuali.

Infine, l’ultima lo prometto, vi ricordo la fantastica, rigorosa e molto impegnativa Boo! di Bart Bonte, qui per iOs, qui per Android, ne avevamo già parlato lo scorso anno ma è stata aggiornata, per chi volesse applicare la logica a livelli (42!, sempre più difficili) per ottenere zucche colorate, bendate e con cappello; è una bella sfida per piccoli, ragazzi e adulti.
Ho voluto inserire risorse interattive per tutto il vostro pubblico, dai 2 ai 100 anni, un digitale per tutti. Buon lavoro!
Giulia Natale
