Un nuovo corso on demand disponibile nella nostra Area Edu con al centro la narrazione attraverso le immagini. Per seguire il corso non dovete fare altro che iscrivervi all’Area Edu di questo blog, se già non la avete fatto, seguendo le istruzioni che trovate qui. Se siete già registrati potete semplicemente accedere, non è necessario fare una nuova iscrizione. L’iscrizione, come quasi la totalità dei nostri corsi, è gratuita.
“Il dono di un’immagine è che offre un luogo dove osservare la tua anima.”
James Hillman, Dream Animals
La frase del fondatore della psicologia archetipica, James Hillman, da cui questo corso prende avvio, riconosce alle immagini una potenza che si trasforma in energia vitale e in un’anima attiva, in cui vedere non è mai un atto neutro. Ogni sguardo è infatti una relazione con il mondo delle forme (e con il nostro mondo interiore), un essere “toccati” da ciò che vediamo.
Il corso Narrare con le immagini parte da questo potere intrinseco dei codici visivi per esplorare come questi siano un mezzo importante per le narrazioni contemporanee. Dai social media al web, dal cinema agli emoji, dal data storytelling ai meme, seguiremo un percorso per acquisire i principi di base della visual literacy: come si legge un’immagine e come si decodificano i linguaggi visivi? Quali domande bisogna porsi di fronte al flusso di foto e video che ci travolge in Rete? Come si usano i codici visivi per raccontare storie?
Il corso è progettato secondo la logica del microlearning, un approccio formativo che propone contenuti brevi, focalizzati e facilmente fruibili. Il percorso alterna citazioni di esperti, schemi sintetici, link di approfondimento e brevi video, per favorire un apprendimento agile e personalizzato. Ogni lezione include semplici esercizi interattivi per rafforzare subito i concetti appresi.
Programma del corso
Lezione 1- Teorie della cultura visiva da Warburg all’iconic turn
Negli ultimi anni si assiste a un vero e proprio dilagare di contenuti visivi in rete e sui social media, dove immagini e video costituiscono ormai il linguaggio dominante della comunicazione quotidiana.
Questo fenomeno, definito da alcuni ‘bulimia iconica’, ha modificato profondamente le logiche di accesso alle informazioni e ha attribuito a immagini e video un nuovo peso nella trasmissione del sapere, con modalità più immediate ed emotivamente coinvolgenti rispetto al testo scritto.
Lezione 2 – La grammatica delle immagini tra tecnologie e modelli di visione
La rivoluzione digitale ha determinato una trasformazione radicale dell’ecosistema visivo, modificando non solo le modalità di produzione delle immagini, ma anche la loro diffusione e fruizione. Il numero di immagini in circolazione è cresciuto in modo esponenziale e, parallelamente, si sono affermati nuovi dispositivi ottici, capaci di ridefinire il nostro rapporto con la realtà.
Lezione 3 – I Meme
I meme rappresentano una delle forme di comunicazione più diffuse e influenti nell’ecosistema digitale contemporaneo. Comprenderne il funzionamento significa acquisire strumenti di literacy digitale essenziali per decodificare, analizzare criticamente e utilizzare consapevolmente le dinamiche comunicative che caratterizzano la cultura partecipativa online. L’analisi dei meme e dei loro codici di comunicazione ci permette di esplorare come significati condivisi vengano costruiti, negoziati e trasformati all’interno delle comunità digitali.
Lezione 4 – Gli Emoji
Un altro tipo di immagini con cui i ragazzi hanno a che fare nella loro onlife sono i pittogrammi, segni grafici estremamente semplificati, progettati per comunicare un messaggio in modo universale, indipendentemente dalla lingua o dal contesto culturale.
Si tratta di disegni semplificati o icone che, basandosi su un codice visivo, permettono di comunicare in modo univoco attraverso convenzioni prestabilite o l’immediata riconoscibilità dell’oggetto rappresentato. Per questo, a differenza della scrittura fonetica, i pittogrammi sono più “universali” e possono essere compresi anche da individui che parlano lingue diverse.
Lezione 5 – Il Data storytelling
A Viviamo in un’epoca in cui i dati digitali permeano ogni aspetto della nostra vita quotidiana. Dalle scelte che facciamo online alla gestione del traffico, dalla sanità all’istruzione, tutto è misurato, registrato e analizzato.
Nell’era dei Big Data, i dati sono diventati il linguaggio con cui raccontiamo la nostra vita e prendiamo decisioni per il nostro futuro, ma possono diventare anche un feticcio che viene usato e manipolato per sostenere una determinata visione del mondo. Saper raccogliere, analizzare, leggere e raccontare i nostri dati e quelli degli altri diventa quindi una fondamentale competenza di cittadinanza.
Le docenti. L’associazione e il portale Mamamò
Roberta Franceschetti ed Elisa Salamini, le docenti che hanno ideato e progettato questo corso, sono le fondatrici di Mamamò associazione culturale che promuove in tutta Italia l’educazione digitale di adulti e ragazzi per creare maggiore consapevolezza nell’uso della rete, sviluppare la creatività digitale e promuovere contenuti digitali di qualità. Si rivolge a genitori, educatori, biblioteche, imprese ed enti pubblici, attraverso progetti dentro e fuori dalla rete. L’associazione pubblica il portale Mamamò.it, il primo portale italiano dedicato alla promozione del digitale per bambini e all’educazione digitale di adulti e ragazzi. Mamamo.it si propone come guida per genitori – ma anche insegnanti, educatori, bibliotecari, professionisti dell’editoria – nell’universo complesso dei media digitali, attraverso recensioni di app, ebook, videogiochi, canali video, film e serie tv e notizie sulla media education, sulla scuola digitale e sulla tecnologia rivolta ai bambini.
Come richiedere l’attestato?
Per richiedere l’attestato di partecipazione ad un corso, dovrete comunque completare tutto il corso, secondo i vostri tempi, e passare il test finale di valutazione, scrivendo all’indirizzo email corsi@saperedigitale.org, indicando nell’oggetto della mail il titolo del corso per cui richiedete l’attestato.
Gli attestati rilasciati valgono ai fini dell’aggiornamento AIB.
